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9 Febbraio 2016Unioncamere: Imprese, nel 2015 la crescita torna ai livelli del 2007 (+0,75%) – 02/02/2016
9 Febbraio 2016Bruxelles lima al ribasso le previsioni di crescita per l’economia europea e quella italiana dove viene registrata una fase di moderata crescita. Ed è una crescita che dovrebbe proseguire, seppur lentamente, secondo quanto si legge nella nota mensile Istat nella quale si sottolinea che c'è una differenza nelle prospettive economiche di famiglie e imprese. Per le prime, gli attuali livelli del clima di fiducia si associano alla crescita del reddito disponibile, cui concorre la bassa inflazione. Per le imprese non c'è ancora un generalizzato aumento dei ritmi produttivi in presenza di un peggioramento del clima di fiducia e una riduzione delle prospettive di crescita.
Ma i dati Unioncamere fanno ben sperare anche per le imprese. Negli scorsi dodici mesi le imprese italiane hanno accelerato il ritmo di crescita e raggiunto quota 6 milioni 57mila unità. Questo grazie a 372mila nuove iscrizioni che hanno più che compensato le 327mila cancellazioni con un saldo, quindi, di 45mila imprese in più. Dopo sette anni di crisi, lo scorso anno il tessuto imprenditoriale ha visto un ritorno del ritmo di crescita delle imprese ai livelli pre-crisi del 2007 (+0,75%).
Nel mese di gennaio 2016, fonte Istat, secondo le stime preliminari, l'indice nazionale dei prezzi al consumo per l'intera collettività (NIC), al lordo dei tabacchi, diminuisce dello 0,2% rispetto al mese precedente e aumenta dello 0,3% nei confronti di gennaio 2015 (a dicembre era +0,1%).
E sull’inflazione si è espresso il governatore della BCE: "Ci sono forze nell'economia globale di oggi che cospirano per tenere bassa l'inflazione". Lo ha detto Mario Draghi, parlando a Francoforte. "Queste forze potrebbero far sì che l'inflazione ritorni più lentamente verso il nostro obiettivo – ha aggiunto Draghi -. Ma non vi è alcuna ragione per cui esse dovrebbero portare a un'inflazione più bassa in modo permanente".
Cresce l’Indicatore dei Consumi Confcommercio dell’1,6%. È il primo segno più dopo otto anni. A dicembre l'ICC è rimasto stabile rispetto al mese precedente ed è cresciuto dell'1,7% rispetto allo stesso mese del 2014.



