Istat – Conti economici trimestrali – 30/11/2016

FIS16267 – Oggetto: Rimborso IVA per i soggetti non residenti stabiliti in altro Stato membro UE. Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 110/E del 28 novembre 2016.

5 Dicembre 2016

Istat – Fiducia dei consumatori e delle imprese – 01/12/2016

5 Dicembre 2016

FIS16267 – Oggetto: Rimborso IVA per i soggetti non residenti stabiliti in altro Stato membro UE. Risoluzione dell’Agenzia delle Entrate n. 110/E del 28 novembre 2016.

5 Dicembre 2016

Istat – Fiducia dei consumatori e delle imprese – 01/12/2016

5 Dicembre 2016

Nel terzo trimestre del 2016 il prodotto interno lordo (PIL), espresso in valori concatenati con anno di riferimento 2010, corretto per gli effetti di calendario e destagionalizzato, è aumentato dello 0,3% rispetto al trimestre precedente e dell'1% nei confronti del terzo trimestre del 2015.

La stima preliminare diffusa il 15 novembre scorso aveva rilevato lo stesso aumento congiunturale dello 0,3% e una crescita tendenziale dello 0,9%.

Il terzo trimestre del 2016 ha avuto due giornate lavorative in più del trimestre precedente e una giornata lavorativa in meno rispetto al terzo trimestre del 2015.
La variazione acquisita per il 2016 è pari a +0,9%.

Rispetto al trimestre precedente, i principali aggregati della domanda interna hanno registrato un aumento, con una crescita dello 0,2% dei consumi finali nazionali e dello 0,8% degli investimenti fissi lordi. Le importazioni sono aumentate dello 0,7% e le esportazioni dello 0,1%.

La domanda nazionale al netto delle scorte ha contribuito alla crescita del PIL per 0,3 punti percentuali (0,1 i consumi delle famiglie e delle Istituzioni Sociali Private, 0,0 la spesa della Pubblica Amministrazione e 0,1 gli investimenti fissi lordi). Anche la variazione delle scorte ha contribuito positivamente alla variazione del PIL per 0,1 punti percentuali, mentre l'apporto della domanda estera netta è stato negativo per 0,1 punti percentuali.

Si rilevano andamenti congiunturali positivi per il valore aggiunto sia dell'industria (+0,8%) sia dei servizi (+0,1%), mentre il valore aggiunto dell'agricoltura registra un calo dell'1,5%.