Bonus Treno Tir. Soddisfazione per la decisione della Commissione Europea
24 Novembre 2016Divieti di circolazione all’estero
25 Novembre 2016Egregio direttore,
dato che sono stato tirato in ballo, mi sento in dovere di rispondere – se non altro per una questione di educazione – alle dichiarazioni rese da Guido Grimaldi, che continua a gettare benzina sul fuoco di una polemica che egli stesso ha innescato. Avrei volentieri soprasseduto, ma considerati i toni assunti dal giovane dirigente, e alcune sue macroscopiche imprecisioni, non posso esimermi dal rispondere.
L’ultima uscita di Grimaldi jr mi fa venire in mente la moltiplicazione dei pani e dei pesci. Eh sì perché, a proposito della neonata associazione di trasporto intermodale del suo gruppo, parla di 40 imprese di autotrasporto fondatrici con un relativo parco veicolare di 50mila mezzi. Ora, se ci si riferisce al numero di semirimorchi (il che mi sembra improbabile, dato che non è con questi che si determina il peso di un’associazione), siamo di fronte a un numero che supererebbe comunque la realtà. Se invece Grimaldi si riferisce ai trattori (cosa più probabile), saremmo di fronte a una media di milleduecento veicoli per ciascuna delle 40 aziende fondatrici. Alla faccia! Peccato che di 100mila imprese di autotrasporto esistenti in Italia nessuna, ma proprio nessuna, possa vantare un parco mezzi tanto nutrito. La notizia gliela diamo noi di Conftrasporto, che la materia la mastichiamo discretamente, considerato che l’intermodalità è la cifra della nostra confederazione da molto prima che Grimaldi annunciasse la sua nuova ‘creatura’, pur essendo di recente costituzione.
A proposito di imprese dell’autotrasporto, ma sempre in tema di intermodalità, ci piacerebbe sapere come il giovane Grimaldi pensa di risolvere la questione della posizione dominante di alcune imprese di cabotaggio marittimo e il conseguente abuso che ne potrebbe derivare proprio a danno degli autotrasportatori. È una questione che a noi di Conftrasporto sta molto a cuore e che presto sottoporremo al Governo.
Sono d'accordo su una cosa che dice Grimaldi, ci sono associazioni prive di visione e obsolete: lui se ne intende, essendo figlio del presidente di Confitarma e lui stesso dirigente.



