EMERGENZA GENOVA: Salvaguardare la produttività delle imprese, compensare le imprese per i maggiori costi intervenuti al di fuori dei vincoli del “de minimis”

Il crollo del ponte Morandi rischia di portare al collasso il già fragile sistema logistico genovese incidendo negativamente su tutte le sue componenti, marittima, portuale, sul trasporto su gomma e sul trasporto ferroviario.

 

In particolare, le imprese di autotrasporto che operano sul porto di Genova stanno già registrano un incremento dei costi operativi, legati alla ridotta capacità di assorbimento della viabilità che insiste sul nodo genovese, che sta comportando un allungamento straordinario delle tempistiche di avvicinamento al nodo genovese e delle operazioni di carico e scarico nei bacini portuali.

 

Per quanto sopra, la FAI ha scritto al Ministero Toninelli, alla Regione Liguria e tutte le Autorità competenti affinché vengano riconosciute alle imprese adeguate coperture degli extracosti generati dall’emergenza.

 

Tale copertura è funzionale ad attutire la perdita di competitività delle nostre imprese; è certo, infatti, che le imprese non sono in grado di assorbire direttamente i maggiori costi, né tantomeno è pensabile di scaricare gli stessi costi operativi sulla merce trasportata. E’ inoltre importante che il suddetto sostegno alle imprese debba protrarsi per tutto il tempo utile alla conclusione della crisi.

 

Tra le misure che la FAI ritiene indispensabile attuare in favore delle imprese si ricordano quelle che prevedono un contributo a sostegno delle operazioni di carico o scarico merce nei terminal portuali di Genova, le compensazioni per il maggiore consumo di carburante e il maggiore pedaggio sostenuto a seguito dell’allungamento del tragitto del traffico di attraversamento, tipicamente trasporti di lunga percorrenza tra Italia, Francia e Spagna, piuttosto che sgravi fiscali e/o forme agevolate di contribuzione per il personale delle imprese di autotrasporto operanti su Genova.

 

Ciò detto, secondo le prime indiscrezioni, il provvedimento d’urgenza che il Governo sta predisponendo per supportare Genova conterrebbe effettivamente alcune misure richieste, per quanto solo in termini di principio generale.

 

Purtroppo però il decreto conterrebbe anche la previsione che il rimborso dei danni occorsi alle attività economiche, attraverso specifica provvista finanziaria di scopo, sia vincolato al regime “de minimis”, penalizzando di fatto fortemente il settore dell’autotrasporto.

 

E’ assolutamente indispensabile derogare al “de minimis” per assicurare piena efficacia al provvedimento, visto in carattere di palese emergenza in cui si sta operando su Genova. Viceversa l’azione del Governo si concretizzerebbe in un mero intervento di facciata.

 

Il Segretario Generale

Andrea Manfron

13 settembre 2018

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